“In data 29/11/2011, dopo il flash mob che ha convinto l’azienda ad incontrare una delegazione di 13 lavoratori, nel pomeriggio si è svolto l’incontro tra il personale delle aree interessate dallo studio di cessione e l’azienda rappresentata da Sgariglia, Scafato, Cantina e Faini.

L’esito dell’incontro ha fatto emergere i seguenti punti:

1. Lo studio in corso è stato commissionato da Wind per permettere all’azienda di rimanere competitiva nei prossimi anni.
2. A breve termine verranno esaminate le proposte ricevute dai vendor (entro questa settimana).
3. Il vincitore sarà comunicato da Wind all’azionista principale, subito dopo l’apertura delle buste.
4. Se l’azionista Vimpelcom valuterà conveniente l’operazione, darà l’ok alla società vincitrice per proseguire lo studio di esternalizzazione (entro i primi 15 giorni di gennaio).
5. L’azienda ha recepito la necessità di migliorare la comunicazione con i dipendenti riguardo gli avvenimenti inerenti l’esternalizzazione.

I lavoratori hanno ribadito la richiesta di ritirare lo studio di cessione. A fronte delle obiezioni da noi presentate, che riguardano l’occupazione a medio-lungo termine, il mantenimento della qualità del servizio e l’ottimizzazione interna delle risorse esistenti, l’azienda si è limitata a rispondere che comunque non ci sarà sicurezza, in futuro, nemmeno con l’attuale assetto di Wind e ha presentato la cessione di ramo d’azienda come un’opportunità da cogliere per razionalizzare i processi e per aprirsi ad un ipotetico “nuovo mercato” (altre commesse/gestori/attività).

Abbiamo quindi manifestato tutto il nostro scetticismo a questa visione utopica, con la seguenti motivazioni:

1. Tutto il lavoro che oggi è fuori linea non sarà gestibile in caso di esternalizzazione.
2. I carichi di lavoro aumenterebbero a livelli di sfruttamento.
3. E’ controproducente separare gli asset dal personale che li gestisce.
4. Abbiamo espresso dubbi, perplessità e paure che la nuova società per razionalizzare i costi, possa effettuare ulteriori cessioni di personale a terzi.
5. Abbiamo più volte offerto la nostra disponibilità ad effettuare un ottimizzazione delle procedure e dell’organizzazione del lavoro.

Invitiamo tutti lavoratori a valutare quanto espresso dall’azienda, per prepararsi a condividere le prossime iniziative.”

Il virgolettato è ripreso fedelmente dal gruppo facebook dei Windignados. Faccio solo due considerazioni :

1) E’ troppo sperare nella sanità di mente del gruppo Vimpelcom che magari capisca quanto sia dannosa un’operazione del genere in questo momento storico?
2) E’ troppo sperare nell’interessamento della nostra inqualificabile classe politica che permette questo tipo di operazioni?

Perchè noi stiamo lottando per i nostri 1600 posti di lavoro ma non solo, lottiamo anche perchè vengano riesaminate le leggi che lo permettono.

Tutto qua, oggi sono in buffer overflow, perdonatemi.

Commenti
  1. [...] Piredda del Dipartimento Lavoro lombardo. Sul loro sito gli windignados si sono chiesti se “È troppo sperare nell’interessamento della nostra inqualificabile classe politica che permette qu…“. E la risposta è si: una parte della classe politica italiano si interessa. Sentiamo cosa [...]

    • windignados scrive:

      Ringraziamo l’IDV, che è stato il primo partito ad interessarsi alla nostra vicenda. Attendiamo fiduciosi che altri si facciano avanti, perchè i lavoratori sono un bene inestimabile di questa nazione, specialmente in questo momento.Dovreste tutelarci come si fa come le specie in via di estinzione… a buon intenditor..

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